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Lucas Frigout

Che cosa dovrebbero assolutamente sapere le persone su di te? Chi sei?
Ho iniziato ad andare in bici a quattro anni con le gare di BMX, grazie a mio padre, che mi ha trasmesso il suo amore per il ciclismo. Da adolescente volevo una bici più grande con sospensioni, per andare più veloce ed esplorare le montagne.

Dopo aver iniziato la mia carriera nelle gare di downhill ad alto livello, sono passato all’enduro per trascorrere più tempo in sella e scoprire nuovi sentieri. Dopo sei stagioni in giro per il mondo per le gare di Coppa del Mondo, mi sono avvicinato gradualmente a un approccio più orientato all’avventura: creare storie legate alla mountain bike ed esplorare le montagne che mi chiamano.

Con un cuore un po’ da esploratore, amo spingere i miei limiti e scoprire nuovi terreni a ogni uscita. Oggi condivido le mie avventure attraverso film e sui social media, esplorando anche altre attività outdoor. Vivo per stare all’aria aperta, in montagna, e adoro condividere questi momenti con amici e community.

Come hai iniziato con la mountain bike?
Tutto è iniziato con il BMX a quattro anni. Crescendo, molti rider del mio club sono passati alla mountain bike, e io sono subito stato attratto da bici più grandi e ammortizzate, che permettevano di andare più veloce e più lontano.

Il passaggio al downhill è stato fondamentale, e l’enduro mi ha permesso di combinare guida, esplorazione e scoperta di nuovi sentieri.

Quali sono stati i tuoi momenti più importanti o i tuoi traguardi personali?
Tra i punti salienti della mia carriera ci sono i miei primi viaggi all’estero – in particolare pedalare in Canada e scoprire uno stile di trail che mi ha profondamente colpito – e vittorie importanti come la Megavalanche ad Alpe d’Huez nel 2022.

Le mie prime avventure enduro di più giorni e la creazione di film e progetti d’avventura hanno aggiunto una dimensione creativa al mio percorso. Ogni progetto è un passo significativo, sia dal punto di vista sportivo che artistico.

Cosa ti motiva nel tuo sport e nella vita in montagna?
Ciò che mi spinge di più è la libertà delle montagne, il superare i miei limiti, lo scoprire nuovi terreni e condividere questi momenti.

Per me, la mountain bike è più di una semplice pedalata: è un modo per esplorare le montagne che mi chiamano e vivere avventure, vicino a casa o dall’altra parte del mondo. Ogni uscita può diventare un’avventura, e ogni film o contenuto è un modo per condividere questa passione.

In quali regioni pedali principalmente?
Pedalo soprattutto nelle Alpi francesi e svizzere, intorno al massiccio del Monte Bianco e al Lago di Ginevra – un terreno di gioco vario: cime alpine, lunghe traversate, boschi e singletrack tecnici.

Amo anche esplorare nuovi terreni in Europa e nel resto del mondo.

Hai rituali o routine prima di un’uscita?
Prima di ogni uscita scelgo il team del giorno – un’avventura è sempre più bella quando è condivisa. Poi pianifico il percorso, su una mappa o nella mia testa. Preparo l’attrezzatura e lo zaino… e poi è tempo di avventura!

Hai una tua citazione o un tuo motto personale?
«L’avventura è dove decidi di trovarla.»
Ogni uscita e ogni progetto è un’occasione per scoprire, imparare e spingere i tuoi limiti.

Quali sono i tuoi posti preferiti?
I boschi e i singletrack intorno al Lago di Ginevra, le cime del Monte Bianco e lo stile dei trail canadesi: grandi foreste, elementi tecnici, lastre naturali e passerelle impegnative che richiedono precisione e determinazione.

Hometown: Haute-Savoie