LE NOSTRE FARM MERINO

SCOPRI DA DOVE PROVIENE LA NOSTRA LANA

Dal 2010 ricaviamo la nostra lana Merino da sei farm in Tasmania. Il nostro rapporto con le farm è improntato sull’amicizia e sulla fiducia reciproca. Il punto focale è occupato dalle pecore e dalle persone che le circondano. Scopri anche tu le storie che rendono ogni farm Merino davvero speciale!
Mappa della Tasmania

MONTACUTE

Natura selvaggia per una lana finissima

Natura selvaggia per una lana finissima
Natura selvaggia per una lana finissima Natura selvaggia per una lana finissima

Le migliori condizioni naturali per la migliore lana Merino: si hanno nella farm Llanberis Pastoral dove vivono le pecore della famiglia Hallett e dove si produce una lana particolarmente raffinata. Il marchio Montacute rappresenta questa lana e il metodo ecologico con cui viene ottenuta. La “farming family”, composta da tre nuclei famigliari, è fiera di produrre un prodotto che come nessun altro incarna valori assolutamente naturali.  

FATTI:

  • 25.000 pecore Merino distribuite su una superficie di 8.100 ettari di terreno
  • La farm è situata tra 150 e 660 metri rispetto al livello del mare
  • Montacute: un marchio della lana da 100 anni
  • Dagli anni 80 del XIX secolo la famiglia Hallett gestisce la farm Llanberis Pastoral

 

Il terreno degli Hallett è situato in una delle zone più aride della Tasmania: ciò significa condizioni perfette per la produzione di lana Merino di alta qualità. Le pecore pascolano su terreni aperti e boscosi, si radunano sotto gli alberi di eucalipto o sugli ampi pascoli dove trovano protezione dal sole e dal vento. Le pecore possono decidere liberamente se preferiscono pascolare su terreni irrigui o su superfici rocciose e incontaminate. All’interno del pascolo si trovano tanti tipi di paesaggi diversi in grado di fornire alle pecore l’intera molteplicità di sostanze nutritive offerte dalla natura tasmaniana.

Da Llanberis Pastoral si dà grande importanza soprattutto al benessere delle pecore: visite regolari a bocca, denti e zampe vengono effettuate per la maggior parte in occasione della tosatura a luglio o a novembre/dicembre quando si ricava il 70% della lana.

Un giorno sì e uno no un farmer controlla il gregge al pascolo per accertarsi che gli animali stiano bene e abbiano foraggio e acqua a sufficienza.

  • Natura selvaggia per una lana finissima

A Llanberis Pastoral abitano due famiglie di Hallett: oltre a Richard con i suoi quattro figli qui vivono anche suo fratello James con Allison e i loro figli.

I genitori dei due fratelli hanno già lasciato in gran parte la farm ai propri figli e vivono ora a Hobart, a un’ora di macchina di distanza. La famiglia produce lana Merino con grande passione, è diventata ormai parte del loro “farming DNA”, e si occupa inoltre della conservazione del territorio.

Una parte della superficie della farm viene usata anche per colture agricole che giungono anch’esse fino in Germania. Ma la maggior parte della produzione è rappresentata dalla lana Merino Montacute dal diametro compreso tra 16 e 20 micron. Le caratteristiche genetiche dei greggi assicurano una materia prima forte, di colore chiaro e pulita, dotata di eccezionali caratteristiche di portabilità.

Richard sottolinea come lui e la sua famiglia si considerano dei “protettori” il cui obiettivo principale è quello preservare la terra e gli animali per la prossima generazione e di mantenerli nelle stesse condizioni o in condizioni ancora migliori rispetto a quelle in cui li hanno ricevuti. 


ASHBY

Quando la passione per le pecore incontra una famiglia con un grande cuore

Ashby Farm
Ashby Farm Ashby Farm

Nelle highland orientali della Tasmania si trova una delle farm Merino dalle quali ricaviamo la lana Merino per la nostra collezione di mountainwear. Da oltre 100 anni la famiglia Bennett vive nella Ashby Farm. Oggi Will, Nina e i bambini Alice, Percy e Dougal posseggono 2.800 ettari di terreno e circa 9.000 pecore Merino.

FATTI:

  • Will Bennett gestisce la farm già alla quinta generazione
  • Ogni anno nella farm vengono prodotti 43.000 kg di lana, di questi la metà va a ORTOVOX
  • Una pecora produce ca. 6 kg di lana all’anno
  • Ashby, come “mixed enterprise farm”, è una delle poche aziende nella quale già da nove anni vengono allevate le pecore.

 

Una fattoria atipica: la famiglia Bennett abita ad Ashby in una residenza in arenaria costruita già nel 1835. La casa è circondata da un meraviglioso giardino con tanti fiori e rose. Gli alberi alti e antichi sono di origine esclusivamente europea, tra questi si vedono pioppi, tigli, betulle e tanti altri. Nonostante l’ampiezza delle superfici agricole la famiglia è molto “down to earth” e non è affatto isolata:

la città più vicina con possibilità di fare acquisti e la farm più vicina e quindi i contatti sociali più importanti sono soltanto a un paio di minuti di auto di distanza e anche una città di dimensioni più grandi come Launceston è raggiungibile in meno di un’ora. Le pecore però preferiscono rimanere tra loro:

spesso le pecore non vedono esseri umani per intere settimane e sono completamente per conto proprio. Il 35% del terreno della farm era originariamente stepposo, soprattutto nelle zone collinose, mentre la prateria domina il paesaggio delle valli. Will si è concentrato su un determinato tipo di Merino, la “Yalgoo Merinos”. Questi animali racchiudono una grande esperienza nel campo dell’allevamento che ha permesso di produrre una lana Merino finissima con un diametro da 17,5 a 18,5 micron.

  • Ashby Farm

La lana finissima prodotta ad Ashby è molto piacevole sulla pelle e tiene caldo nonostante i suoi strati siano molto sottili. 

Ashby è una “mixed enterprise farm” e ciò significa che i Bennett allevano, oltre alle pecore Merino, anche alcuni bovini, inoltre coltivano papaveri e frumento. Da alcuni anni esiste addirittura un piano di farm management premiato con il “Certificato per farm management sostenibile ed ecologico” e per la “Coltivazione ecologica rispettosa dell’ecosistema dell’ambiente”.

Intervista

ROTHAMAY

Pecore e natura, esperienza e ragione

Pecore e natura, esperienza e ragione
  • Pecore e natura, esperienza e ragione

Gelo, neve e temperature rigide in inverno, ma quasi 40 gradi in estate: questo è Rothamay a Bothwell, Tasmania. Duncan e la sua famiglia si occupano di 11.000 pecore Merino e di 3.500 ettari di terreno. Una missione affrontata dalla famiglia con grande passione e pragmatismo. 

FATTI:

  • La farm oggi è gestita dalla quinta generazione di Campbell
  • Quattro cani provvedono a mantenere ordine nel gregge a Rothamay
  • 11.000 pecore Merino distribuite su una superficie di 3.500 ettari di terreno a due altitudini diverse
  • Le Merino di Rothamay forniscono lana con un diametro da 18 a 19 micron

 

Amano quello che fanno: Duncan, sua moglie Anita e i loro figli Will, Mollie e Oscar vivono Rothamay a tutto tondo. Sono i primi a indossare volentieri prodotti altamente qualitativi in lana Merino perché tengono caldo in inverno e sono semplicemente belli da vedere.

Pecore e natura, esperienza e ragione
Pecore e natura, esperienza e ragione Pecore e natura, esperienza e ragione

Per produrre in modo sostenibile la preziosa materia prima e per offrirla sul mercato è necessario molto lavoro.

Già dai primi anni del XX secolo Rothamay è di proprietà della famiglia Campbell: Duncan rappresenta oggi la quinta generazione. Sente profondamente la responsabilità di lasciare la farm alla prossima generazione in condizioni ancora migliori rispetto ad ora e quindi la gestisce in modo sostenibile.

La particolarità di Rothamay è che l’area destinata al pascolo si estende su due terreni diversi. In estate (quindi da dicembre ad aprile) le pecore pascolano in un paesaggio lacustre. Durante questo periodo il terreno in una posizione più bassa si può rigenerare e le piante possono prepararsi all’arrivo del freddo dell’inverno. Questo modello a due livelli si riflette anche nelle diverse forme del paesaggio:

il paesaggio lacustre è coperto soprattutto di cespugli e in inverno riceve anche la sua dose di neve, mentre la “lower country” è un pascolo classico coperto di erba.

Affinché la farm sia ben equipaggiata anche per il futuro Duncan si è impegnato a proteggere alcuni tipi di macchia particolarmente rari e significativi. Fa anche molta attenzione a non strapazzare oltre il limite il terreno e a non allevare troppe pecore. Per lui è importante controllare regolarmente che tutti gli animali abbiano cibo e acqua a sufficienza e che non manchi loro assolutamente niente. 

LEWISHAM

Pecore e ambiente sempre sott’occhio

Pecore e ambiente sempre sott’occhio
Farm Merino Lewisham Pecore e ambiente sempre sott’occhio

Lindsay e Rae Young uniscono le proprie forze per occuparsi del loro gregge di pecore a Lewisham. Rae è laureata in botanica e quindi può usare il suo modo analitico di lavorare derivato dalla ricerca a vantaggio della farm. Lewisham è diventata così una farm esemplare per quanto riguarda la gestione sostenibile.

FATTI:

  • 6.000 pecore distribuite su una superficie di 1.000 ettari di terreno
  • La quantità di pioggia determina il numero di pecore che si possono davvero allevare
  • Ogni otto mesi le pecore vengono tosate
  • Un proprio “Property plan” indica quali sono gli aspetti da tenere in considerazione nell’allevamento delle pecore

 

Lewisham è stata acquistata dalla famiglia Young nel 1946, il proprietario attuale Lindsay ha ampliato a poco a poco il territorio e ha gestito la farm insieme alla moglie in modo particolarmente sostenibile.

Lewisham segue un proprio “Property plan” che tratta aspetti di grande importanza per l’allevamento delle pecore e stabilisce i criteri per il benessere del terreno e degli animali. Una pianificazione precisa già delle risorse: questo vale soprattutto per le esatte quantità di foraggio. Lindsay e Rae calcolano con precisione le necessità dei propri animali e danno loro da mangiare ogni giorno invece di spargere grandi quantità di foraggio in una volta sola. Ciò consente loro di accudire meglio le loro pecore e si riflette, tra l’altro, anche nella qualità della lana. Anche il rifornimento dell’acqua per ogni “paddock” (pascolo) è controllato da un sistema d’irrigazione che permette alle pecore di avere sempre da bere a sufficienza.

Nei i loro “paddock” gli Young utilizzano un sistema ingegnoso di rotazione per dare di volta in volta ai pascoli abbastanza tempo per rigenerarsi. Sui diversi pascoli crescono diversi tipi di erba e di piante che forniscono alle pecore diverse sostanze nutritive.

  • Farm Merino Lewisham

Le pecore vengono tosate dai Young ogni otto mesi per permettere alla lana di raggiungere una determinata lunghezza. Nello “sheering shed” c’è posto per 1.100 pecore. Le pecore vengono tosate in cinque stazioni, la lana viene poi valutata sui tavoli di smistamento e quindi distribuita nelle scatole. La lana viene pressata in balle di 200 kg, imballata in sacchi di nylon, marcata e poi trasportata.

Anche gli Young lavorano con animali d’allevamento e si avvalgono della selezione genetica per migliorare la qualità e la finezza della lana. Per questo l’acquisto dei montoni avviene sempre dopo un’accurata analisi delle loro caratteristiche genetiche.

Una delle maggiori sfide attuali è rappresentata dal rapporto con le risorse idriche. A causa delle scarse precipitazioni degli ultimi anni e per la conseguente riduzione delle dimensioni delle greggi di pecore Ray e Lindsay sono passati a una “mixed enterprise farm” (tipica per la Tasmania): Rae ad esempio sperimenta da molti anni la coltivazione di diverse piante come bacche, aglio e fagioli.

Lindsay e Ray sono di casa nella farm, ma sono anche spesso in giro per il mondo: grazie all’eccellente organizzazione la coppia può concedersi ogni anno un paio di settimane per viaggiare. Durante questo periodo danno a qualcuno l’incarico di occuparsi della loro farm. Così continuano a girare il mondo, l’ultimo viaggio li ha portati ad esempio nel lontano Bhutan.

KENILWORTH

Competenza nella lana fino alla fibra più fine

Competenza nella lana fino alla fibra più fine
Competenza nella lana fino alla fibra più fine Competenza nella lana fino alla fibra più fine

Kenilworth ha una storia particolare: è infatti la ex-farm della famosa Eilza Forlonge di Glasgow, importatrice delle prime pecore Merino dalla Sassonia in Australia e in Tasmania. A piedi ha condotto le pecore fino al porto di Amburgo per trasportarle quindi, via nave, in Tasmania. A quel tempo questa era un’impresa rischiosa che richiedeva davvero molto coraggio, soprattutto per una donna in viaggio da sola.

FATTI:

  • La lana più raffinata in assoluto viene dalla regione di Campbelltown 
  • Kenilworth si estende lungo 1.400 ettari di terreno
  • Il clima secco favorisce il successo dell’allevamento delle pecore
  • 400 delle 7.000 pecore sono animali d’allevamento selezionati

 

Le pecore di Eliza hanno costituito la base per l’industria della raffinata lana australiana. Nel 1835, dopo la morte del marito, Eliza ha venduto la farm e parte del suo gregge a un certo Dave Taylor. Oggi ci dà il benvenuto a Kenilworth un giovane Dave Taylor che appartiene ormai alla sesta generazione e gestisce la farm insieme alla sua famiglia. Frenesia è una parola sconosciuta nella farm, per questo la famiglia si trova qui particolarmente a proprio agio. I contatti sociali sono inoltre molto più intensi in Tasmania rispetto alla “mainland” Australia: tutti si conoscono e il clima è molto più piacevole ed equilibrato. I bambini crescono all’aperto e in un ambiente naturale.

Una tipica giornata a Kenilworth comincia tra le 6 e le 7 del mattino. Dave controlla gli animali e i pascoli per assicurarsi che ci siano abbastanza acqua e foraggio, soltanto così la lana può raggiungere una qualità ottimale. Nel distretto di Campbelltown viene prodotta una delle lane Merino più raffinate in assoluto.

  • L’allevamento delle pecore

    Per l’allevamento delle pecore Dave combina tradizioni di comprovata efficacia a principi moderni: per esempio si affida a procedure diagnostiche moderne per garantire la salute dei suoi animali e per mantenere alto il livello della lana di sua produzione.

    Merino Farms Kenilworth
  • Merino Farms Kenilworth

    Tosatura

    Ogni anno, sulla base di parametri come la finezza (micron) e la lunghezza della lana, viene stabilita una classifica che consente alle greggi di avere sempre gli animali d’allevamento migliori.
    Sei settimane all’anno è tempo di tosatura: una pecora fornisce ca. sei chili di lana, Dave produce quindi più o meno 43.000 chili di lana all’anno. Ad ORTOVOX va circa il 50% della sua lana migliore.

  • Capitale

    Dave sa bene che gli animali e la terra rappresentano il suo vero e unico capitale. Come sostiene anche lui, se così non fosse non sarebbe possibile per la sesta generazione della sua famiglia continuare a gestire la farm.

    Merino Farms Kenilworth

STONEHENGE

Una fortezza in arenaria - un paradiso per le pecore

Farm Merino Stonehenge
Farm Merino Stonehenge Farm Merino Stonehenge

Come per le altre farm una giornata di lavoro è lunga anche a Stonehenge: di solito non termina prima delle 21, quando è ora di fare la contabilità e di sbrigare le ultime faccende organizzative. Il lavoro durante il giorno è molto diversificato e comprende il controllo dei pascoli e degli animali, la coltivazione dei cereali o il raccolto. A seconda della stagione ci sono quasi ogni giorno nuove faccende da sbrigare.

FATTI:

  • 7.000 pecore distribuite su una superficie di 3.800 ettari di terreno
  • Ogni 4 o al massimo 5 giorni le pecore vengono portate a pascolare su un terreno diverso per permettere all’erba di rigenerarsi.
  • Modificare lo spessore della lana attraverso l’allenamento è un’operazione molto lunga e può richiedere fino a 10 anni
  • Stonehenge è dall’inizio del XX secolo di proprietà della famiglia McShane
  • Arrivando alla Stonehenge farm l’imponente residenza situata sull’altura si fa notare già da lontano. Mura gialle in arenaria, grandi e ampie finestre, balconi bianchi. La casa è stata costruita nel XVIII secolo in arenaria solida. Fino ad oggi è in condizioni eccezionali. 

 

Originariamente la farm era molto più grande, ora Elliot e Felicia McShane si occupano di quella parte di Stonehenge acquistata dal nonno di Elliot all’inizio del XX secolo. Markus, il fratello di Elliot, amministra l’altra parte dell’azienda. 

Elliot e Felicia si occupano insieme della farm, per la tosatura, la selezione della lana e altri lavori ricorrono invece al supporto di aiutanti esterni, come è tipico per tutte le farm. Inoltre “Flea” si occupa anche dell’enorme casa e del giardino e supporta attivamente i loro tre figli che frequentano tutti un internato e sono a casa soltanto al fine settimana. Elliot stesso è cresciuto in una farm e ha amato molto sia la sua infanzia all’aria aperta che il lavoro con gli animali. Flea ha studiato “horse management” e da ormai 25 anni mette le sue conoscenze al servizio della farm e della produzione della lana a Stonehenge. Nel 2015 ha anche organizzato un piccolo cottage nel quale gli amanti dei cavalli possono passare la notte vicino ai loro partner quadrupedi. 

Farm Merino Stonehenge
  • Farm Merino Stonehenge

A Stonehenge viene praticato un sistema di rotazione: ogni 4-5 giorni vengono cambiati i pascoli affinché i terreni si possano rigenerare per circa 90 giorni e l’erba possa crescere nuovamente. Ogni anno Elliot acquista dei montoni per raggiungere i 18 micron con la lana del suo allevamento, dal suo punto di vista questa è la robustezza ideale per la lana richiesta per il settore sportivo.  Ci vuole molto tempo, circa 10 anni, per modificare lo spessore della lana con l’allevamento.

Elliot ha attrezzato per la tosatura un grande fienile a due piani. Qui le pecore possono stare all’asciutto durante i due giorni della tosatura. A Stonehenge vengono inoltre utilizzati anche speciali attrezzi di tosatura che permettono, a seconda delle condizioni atmosferiche, di lasciare più lana sulle pecore per evitare che queste prendano freddo. Sui pascoli inoltre si possono trovare ricoveri naturali come alberi e arbusti che proteggono a sufficienza dal maltempo.

I requisiti per esercitare il commercio con la lana sono diventati molto più duri negli ultimi anni a causa della fluttuazione dei prezzi. Per questo i McShane non possono permettersi lunghe vacanze, ma una o due settimane all’anno la famiglia fa visita a parenti e amici in Tasmania o sulla mainland, ma anche in questo caso tornano una o due volte alla farm per controllare che tutto sia sotto controllo.
"Famers are custodians of land”: per Elliot i farmer sono i “custodi” della loro terra e devono impiegare tutte le loro forze per gestirla in modo sostenibile e per prepararsi ad affrontare il futuro.